Geografia
L’origine geografica del cacao non è chiara. Molti studiosi però propendono per il Venezuela, dove ancora oggi cresce spontaneamente nelle foreste tra l’Orinoco e l’alto Rio Negro.
Quando gli spagnoli arrivarono in America, il cacao era già coltivato e consumato in buona parte dell’America centrale. Nei secoli successivi la sua produzione venne estesa all’Asia tropicale e nel ‘800 anche all’Africa occidentale.
Produttori
Il cacao fu una delle principali fonti di ricchezza dei colonizzatori europei attraverso un sistema di produzione che in pratica schiavizzava i suoi produttori, indios e neri prima di tutti. “Noi venezuelani siamo fatti per vendere cacao in cambio di cianfrusaglie”, scrive lo storico Domingo Rangel, e “Gran Cacao” era chiamata l’oligarchia che governava Caracas, proprio a sottolineare l’importanza che questo prodotto giocava nell’intera politica regionale.
In un contesto generale non tanto diverso da quello appena descritto, dai primi anni ’70, sulle vicine Ande ecuadoriane, si dette vita a diversi progetti di base tendenti a dare maggiore dignità ed indipendenza al lavoro dei produttori di cacao. Il nostro partner Funorsal, è una fondazione che raggruppa 25 cooperative di produzione. Tramite queste attività è stato possibile frenare l’emigrazione verso le periferie povere della capitale Quito. Coi ricavi della vendita del cacao nella rete del commercio equo e solidale, si sono inoltre avviati nuovi progetti di riforestazione, apicoltura, ecoturismo, emancipazione femminile e difesa dell’infanzia, che vedono come soggetti attivi le stesse comunità di base.
La borsa del cacao
Il cacao distribuito dal Commercio Equo e Solidale è pagato ai produttori quasi il doppio del valore di mercato sulle borse internazionali.
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