Rivitalizziamo il Parco

Dopo il successo degli incontri sui Fervida, prosegue il progetto “Fervida – la natura aiuta – aiuta la natura!”.
Mercoledì 20 novembre 2019 alle ore 16 ritrovo all’ingresso di villa Fabbricotti, viale della Libertà 30, per una “Pulizia straordinaria e rivitalizzazione microbica”. Come sostiene l’associazione: “La fermentazione può essere una risposta rivoluzionaria ai problemi della salute e dell’ambiente”. In questo appuntamento sarà rivitalizzato il parco con la nebulizzazione alla base delle piante un preparato con Fervida diluito 1:1000. Si ricorda che il Fervida è un preparato a base acetica, viene prodotto con acqua declorata o decantata 48 ore (5 parti), zucchero bio (1 parte), piante aromatiche (3 parti), poi si lascia fermentare il tutto per qualche mese, un anno per impiegarlo come aceto alimentare, almeno 4 mesi come preparato microbico per la rivitalizzazione della piante (diluito 1:1000). 
Per informazioni scrivere alla segreteria organizzativa: info@eco-mondo.it – whatsapp 370 344 9653

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Carmen Ruello: i Fervida possono salvare il mondo

Terzo anno, terzo incontro con Carmen Ruello, la biologa, che ha guidato l’associazione dal 2017 in un percorso alla scoperta delle potenzialità e dei benefici dei batteri.  Un successo il messaggio di Carmen: tra soci e simpatizzanti oggi a Livorno si contano almeno 50 fermentatori. Chi sono? Non sono stregoni. Sono persone che hanno messo in pratica il messaggio della biologa: “i Fervida possono aiutare questo mondo”. Ma cosa sono i Fervida. “In sostanza sono batteri addomesticati” afferma Gabriele Volpi. presidente di Eco-Mondo. In pratica un aceto aromatico che si realizzano con i seguenti ingredienti: un vaso cilindrico di vetro da 5 litri, 800 grammi di zucchero di canna biologico cristallino sciolti in 4 litri di acqua (decantata 2 giorni per declorarata), una potatura di una pianta fresca (salvia, rosmarino, lavanda, edera, ecc.). Si infila tutto nel vaso, la pianta quanto basta a lasciare uno spazio del 10% libero nel vaso. Poi si mette il tappo senza chiuderlo (deve respirare) e si copre con un canovaccio o una calza per non fare entrare i moscerini (i nemici numero uno del Fervida). I primi giorni si controlla una volta al giorno (attenzione quando si toglie il tappo a farlo sgocciolare dentro il vaso!) e si preme leggermente sulla pianta che tende a galleggiare per farla immergere. Poi si può controllare anche una volta ogni due giorni. Poi sempre meno. Ogni volta si assaggia in modo da sentire la trasformazione in aceto. Dopo tre/quattro mesi è pronto per: lavare i panni, detergente per il bagno, per i pavimenti si usa diluito al 20%. Dopo un anno circa si può assumere con cautela come integratore della flora batterica. Per ogni specifico compito occorre comunque che il Fervida sia filtrato con un colino non metallico e chiuso in contenitori di vetro scuro. Se siete interessati contattateci.  

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Fervida – la natura aiuta – aiuta la natura!

In occasione della “Giornata mondiale Vegan” (venerdì 1 novembre 2019) l’associazione Eco-Mondo propone un percorso sull’autoproduzione di Fervida, i fermenti che aiutano la salute e l’ambiente.
Gli eventi che organizzeremo saranno i seguenti:

venerdì 1 novembre 2019 alle ore 21:00 
Conferenza “Fervida: gli effetti sul pianeta Terra e sulla salute di chi lo abita” con la Dott.ssa Carmen Ruello (biologa)
sala dell’Associazione Sunyasunya – viale Carducci 44/A Livorno

domenica 3 novembre alle ore 10:00
incontro/laboratorio “Fervida: laboratorio per la realizzazione di detergenti con piante aromatiche” con Lorena Marzini (naturopata)
sala dell’Associazione Sunyasunya – viale Carducci 44/A Livorno

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Voi morirete per l’età, noi per il cambiamento climatico

Domani l’associazione Eco-Mondo ONLUS sarà presente alla manifestazione a difesa del clima e contro l’estinzione dell’umanità a causa dei combustibili fossili e dell’inquinamento dei cibi, dell’acqua e dell’aria.
Il messaggio dei giovani è chiaro: “si scioglieranno anche i vostri cuori”.
Parlano a chi ci governa e che finora ha evitato di affrontare seriamente il problema e sembra che continui a farlo.
Le promesse di ridurre le emissioni o di campagne plastic-free in realtà non mettono in discussione alcune politiche come l’utilizzo dei combustibili fossili e l’uso degli imballaggi. Due problemi che nessuno vuole affrontare se non con misure di facciata ma che non cambiano nulla. E’ di questi giorni la notizia che l’Europa vuole investire sul pericoloso GNL (il gas metano raffreddato a 160 gradi sotto lo zero), ignorando che ci sono altri sistemi di propulsione come quello elettrico o quello a idrogeno che non inquinano se l’energia è rinnovabile (sole e vento). Come pure sugli imballaggi siamo ben lontani dal tornare a politiche di divieto o di promozione dello sfuso.

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